CEMENTO BIOLOGICO: LA NUOVA FRONTIERA DELLA BIO-EDILIZIA

 

Nel costante sforzo di trovare soluzioni innovative per contrastare l’inquinamento atmosferico e promuovere pratiche edilizie sostenibili, un team di scienziati dell’Università Politecnica de Catalunya ha recentemente fatto una scoperta rivoluzionaria nel campo della bio-edilizia: un nuovo tipo di cemento biologico capace di assorbire l’anidride carbonica, principale colpevole dell’inquinamento atmosferico.

Questa straordinaria invenzione, che segue i passi di un precedente cemento sintetico ecosostenibile sviluppato da un’azienda svizzera, ha il potenziale per cambiare radicalmente il modo in cui concepiamo e costruiamo le nostre città.

Il cemento biologico è composto da un materiale organico che favorisce la crescita di organismi viventi pigmentati, come licheni, muschi, microalghe e funghi. Questi organismi sono in grado, a loro volta, di assorbire almeno in parte le emissioni di anidride carbonica, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale delle costruzioni.

La struttura del cemento biologico è composta da diversi strati funzionali. Uno strato impermeabile posto sulla sommità protegge il materiale da eventuali danni causati da infiltrazioni d’acqua, mentre uno strato biologico supporta la crescita degli organismi viventi e permette di accumulare acqua al suo interno. Infine, un rivestimento discontinuo con funzione impermeabilizzante inversa consente l’ingresso dell’acqua piovana e ne impedisce la fuoriuscita, favorendo la crescita biologica.

Per realizzare questo cemento innovativo, gli studiosi hanno combinato due materiali base del cemento, il Portland carbonato e il fosfato di magnesio, conferendo al composto eccellenti proprietà isolanti e un’efficienza energetica ottimale. La capacità di catturare le radiazioni solari consente inoltre una regolazione termica degli edifici in funzione della temperatura esterna, contribuendo così a ridurre il consumo energetico degli edifici.

Una delle caratteristiche più sorprendenti di questo materiale è il suo rivestimento biologico che cambia colore nel tempo, conferendo un aspetto dinamico e in continua evoluzione alle facciate degli edifici. Questo rende il cemento biologico particolarmente adatto per le costruzioni situate nelle regioni del bacino mediterraneo, dove il clima mite favorisce la crescita di organismi viventi.

Gli obiettivi futuri dei ricercatori includono la possibilità di creare facciate di edifici che cambiano colore in base alle stagioni e alla prevalenza delle famiglie di organismi presenti, contribuendo così a creare ambienti urbani sempre più integrati con l’ambiente circostante.

In conclusione, il cemento biologico rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore dell’edilizia sostenibile, offrendo un’alternativa ecologica e innovativa per ridurre l’impatto ambientale delle costruzioni e promuovere uno sviluppo urbano più responsabile e rispettoso dell’ambiente.

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